Cosa fare in Valpolicella: San Giorgio Ingannapoltron escursione

Valpolicella veduta dall'alto da Gargagnago

Cosa fare in Valpolicella: escursione a San Giorgio Ingannapoltron

Il borgo veronese immerso nelle vigne

San Giorgio di Valpolicella, o Ingannapoltron, è un piccolo borgo veronese che poggia su un cucuzzolo dal quale si può ammirare il lago di Garda in tutto il suo splendore. Non a caso è censito come uno dei Borghi più belli d’Italia. Se state cercando un’idea su cosa fare in Valpolicella per una gita fuori porta vi suggerisco di visitare questo borgo e prendere nota dei consigli che sto per darvi. Alcune indicazioni sui sentieri da percorrere e dove mangiare quando arrivate nel borgo. San Giorgio si trova nel Comune di Sant’Ambrogio immerso nei vigneti e in una natura rigogliosa. Qui si producono vini pregiati come l’Amarone e il Ripasso, che tutto il mondo ci invidia. Vi consiglio la lettura del prossimo articolo per approfondire i vini veronesi.

In questa estate diversa e strana che viene dopo un periodo di lockdown a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19 credo sia quanto mai importante ripartire dal nostro territorio. Le tante bellezze che l’Italia ci offre. Nel mio piccolo sto cercando di promuovere il territorio veronese sfruttando i miei canali digitali per far conoscere borghi, luoghi di interesse e percorsi naturalistici. #ricominciodaVerona è l’hastag che ho lanciato sulle mie pagine social come inno di promozione che insieme a #weVerona raccoglie suggerimenti per il fine settimana.

Storia del nome Ingannapoltron

Il termine Ingannapoltron che significa “inganna il pigro” deriva dalla visione distorta della distanza del borgo quando ci si trova ai piedi del monte. Sembra, infatti, di poterlo raggiungere in fretta perchè vicinissimo, ma in realtà ci si accorge subito che non è così. Il toponimo “ingannapoltron” sembra risalire addirittura al Medioevo quando la parola scherzosa “poltron” fu aggiunta al nome “San Giorgio in Ganna”. Termine che alcuni studiosi fanno risalire a “ganne” che significa “mucchio di pietre”. Il borgo, infatti, è legato fin dalle sue origini ad un’intensa attività di estrazione e lavorazione del marmo come tuttora succede nel territorio di Sant’Ambrogio di Valpolicella.

Cosa fare in Valpolicella: da Gargagnago a San Giorgio Ingannapoltron

San Giorgio Ingannapoltron si raggiunge in moto o in auto ma il mio consiglio di amante della natura è di prendervi il tempo per salire a piedi. Il cammino è un pò faticoso ma ne vale la pena. Lasciate l’auto vicino alla chiesa di Gargagnago (nei pressi c’è un ampio parcheggio). Una tabella vi indicherà tempi di percorrenza dei diversi percorsi che partono da quel punto. Il nostro sentiero ci porta a San Giorgio Ingannapoltron partendo da Gargagnago e qui faremo ritorno percorrendo un giro ad anello della durata di circa 3 ore con meritate soste.

Appena pochi passi e ci inoltriamo tra i vigneti della Valpolicella lasciandoci alle spalle traffico, smog e i problemi della vita. Qui si sale per rilassarsi e respirare aria buona. Il sentiero è in leggera salita ma non presenta particolari difficoltà. Ricordatevi di portare con voi acqua e viveri perchè non ci sono punti per ristorarsi. Le indicazioni sono precise e vi condurranno alla meta. L’ultimo chilometro è su strada asfaltata ma di basso scorrimento.

osa fare in Valpolicella, sentiero per San Giorgio Ingannapoltron
Inizio del sentiero per San Giorgio Ingannapoltron
Silla Fregona tra i vigneti della Valpolicella
Questa sono io tra i vigneti della Valpolicella

Dopo la meritata sosta a San Giorgio Ingannapoltron il ritorno si fa attraverso il bosco in un gioco di luce e colori unici. Le indicazioni da seguire all’inizio del percorso sono precise. Qui è più ombreggiato ma anche più ripido. In pochi minuti sarete di nuovo al parcheggio di Gargagnago.
Vi consiglio calzature adeguate. Non è montagna ma nemmeno una passeggiata in città. La stagione migliore per fare questo itinerario per me è primavera o autunno quando le temperature sono miti.

casetta nel bosco sul sentiero che da Gargagnago porta a S. Giorgio Ingannapoltron.
casetta nel bosco da S. Giorgio a Gargagnago
Marogne – Patrimonio dell’Unesco


Questo è uno dei tanti muri che si possono vedere durante il percorso. Si chiamano “marogne“, letteralmente “mucchio di sassi”.  Sono i caratteristici muri a secco che disegnano a gradini i pendii della Valpolicella. Presenti anche nel territorio di Soave e in Lessinia. Lunghi dall’essere soltanto un ammasso di sassi, le marogne richiedevano precisione di realizzazione: se ben sistemati questi muretti erano in grado di drenare l’acqua piovosa in eccesso e adattarsi alla morfologia del terreno. È per questo motivo che sono state riconosciute dall’Unesco come patrimonio culturale immateriale dell’umanità.

marogne
marogne della Valpolicella

Luoghi da vedere nel borgo

Cosa fare in Valpolicella una volta giunti nel borgo di San Giorgio? Rilassarsi sulle panchine della piazza davanti ad un panorama che si estende dalla Pianura Padana al lago di Garda è caldamente consigliato magari sorseggiando un buon vino veronese, ma l’aspetto gastronomico è un capitolo a parte (il prossimo!). Qui nei giorni limpidi si arriva a vedere anche gli Appennini. Tra le cose da non perdere: visitare la Pieve Romanica e il chiostro adiacente.

La Pieve di San Giorgio di Valpolicella risale al VII-VIII secolo: di fatto uno dei luoghi di culto più antichi di tutto il territorio del veronese. L’edificio è composto da tre navate e due absidi contrapposte, ricostruito agli inizi del XII secolo, come si evince dagli innesti romanici. Attraverso una piccola porta aperta nella fiancata meridionale della chiesa si esce nel chiostro, un piccolo gioiello architettonico.
Il valore aggiunto è il sito archeologico che si trova di fianco al chiostro dove sono visibili resti degli edifici risalenti all’età del Ferro. Nei pressi della Pieve c’è anche un museo (temporaneamente chiuso) che raccoglie pezzi dell’età preistorica e romana trovati nel paese e nei dintorni.

Panoramica della piazza di San Giorgio di Valpolicella con la Pieve romanica
Panoramica della piazza di San Giorgio di Valpolicella con la Pieve romanica

Prima di incamminarsi per il rientro visitate anche la via Crucis dei Lapicidi accanto al cimitero del borgo. Si tratta delle 14 stazioni della via Crucis realizzate dagli allievi della scuola d’arte. Sono rappresentate da libri aperti in pietra con scolpita da una parte la Passione di Cristo e dall’altra la passione dei scalpellini e marmisti che furono costretti ad emigrare per lavoro.

Piaceri e sapori nel borgo della Valpolicella

Tra le cose da fare in Valpolicella una priorità è gustarsi le specialità gastronomiche locali. In questa zona abbiamo capito che non mancano le cantine con i loro vini pregiati. Un buon calice di vino sorseggiato al tramonto sulla terrazza di San Giorgio non ha prezzo! Tra i piatti ispirati alla tradizione culinaria ci sono le tagliatelle con i fegatini, la pasta e fagioli, la soppressa veronese e il formaggio Monte Veronese della Lessinia accompagnato da mostarde.
Sono alcune delle specialità che si possono gustare a San Giorgio di Valpolicella nelle osterie e trattorie. Quando sono salita io mi ha colpito il Red Zone Art Bar in piazza: da fuori sembra un set cinematografico con quel suo spirito retrò. All’interno proposte interessanti di cicchetti e pasti veloci. Per un pranzo o cena mi sembra interessante la Trattoria Dalla Rosa Alda che propone i piatti tipici con una buona cantina.

Per un assaggio più consistente delle specialità veronesi ho redatto un post imperdibile. Enogastronomia a Verona: ristoranti, ricette tipiche, luoghi da visitare