Il cibo del futuro applicazioni, Intelligenza Artificiale

Intelligenza Artificiale e cibo del futuro

Il cibo del futuro e intelligenza artificiale, le applicazioni

Insetti e alghe gli alimenti di domani

In un mondo dove la richiesta alimentare cresce rapidamente più dell’offerta disponibile è lecito domandarsi “quale sarà il cibo del futuro?” Insetti e alghe la fanno da padrone ma è inevitabile parlare anche di Intelligenza Artificiale e delle sue applicazioni nel mondo del food, uno dei comparti dove continuano ad arrivare input dalla tecnologia. Soluzioni di ultima generazione mirano a migliorare i processi produttivi e a creare maggior consapevolezza tra i fruitori. Trattare di Intelligenza Artificiale significa parlare di futuro perchè non si può evitare di guardare avanti ai cambiamenti che verranno in diversi ambiti, dal business alla vita privata.

Intelligenza Artificiale cos’è?

In modo molto semplice potremo definire l’Intelligenza Artificiale come l’abilità di un apparato tecnologico di svolgere compiti e mansioni tipiche degli umani. Potremo anche identificare l’AI (Artificial Intelligence) come la disciplina in grado di realizzare macchinari e hardware/software in grado di sostituire la mente umana, di agire “autonomamente” compiendo quelle stesse azioni tipiche dell’uomo.

Il tema dell’Ai è scottante. Capite bene che non si può ignorare. Anzi giustifica l’entusiasmo che lo circonda e che porterà a continue evoluzioni in breve tempo. Qualcosa di spaziale bolle in pentola! E noi dovremo farci trovare preparati, anzi, preparatissimi per cavalcare l’onda.
Ci sarebbero molte cose da dire sull’argomento. Se vi fa piacere approfondire ho trovato un articolo molto interessante sul web che spiega cos’è l’Intelligenza Artificiale e come si impiega.

Il cibo del futuro: insetti e alghe

Pochi di noi vorrebbero avere nel piatto un insetto così com’è ma se pensiamo di mangiare un hamburger con farina di grilli oppure con baco da seta la faccenda cambia e magari ci viene pure l’acquolina in bocca perchè la ricetta assume tutt’altro sapore. In Italia è ancora vietato ma in altri paesi si consumano pasti a base di o con insetti edibili senza alcun problema. Gli insetti possono essere il cibo del futuro perchè nutrienti, sostenibili e anche buoni, a detta di chi li ha assaggiati. Io ancora non ho provato.
E’ chiaro che non si può aprire le porte a tutti i tipi di insetti per un rischio ambientale e la salute umana, prima di portarli in tavola va regolamentato l’utilizzo e selezionate le specie più adatte al consumo alimentare.

La spirulina

Altro discorso per la spirulina, il cibo del futuro che viene dal passato. Già molti in Italia la conoscono e la consumano. Si tratta di un’alga di colore azzurro-verde che cresce in America e Africa ma si coltiva anche in Asia.  E’ un integratore alimentare formidabile tanto da poterlo definire un super food: ricco di omega3, sali minerali, vitamine e contiene tre volte tanto le proteine della carne. La spirulina era conosciuta fin dall’antichità perchè la coltivavano già gli Aztechi che la definivano “il cibo degli Dei”. Oggi viene coltivata anche nel nostro Paese. Può essere assunta in pillole per praticità o in polvere aggiunta ad altri alimenti. Ad esempio un hamburger preparato con alga spirulina, come ho mangiato io: sarà di colre azzurro senza alterare il gusto del panino.

spirulina cibo del futuro

Il cibo del futuro: cosa c’entra la tecnologia

Il cibo del futuro è un tema che interessa anche il mondo della foodteach perchè molti sono gli impieghi di macchine robotizzate nel settore del cibo. Vediamone insieme alcuni esempi.



TECNOLOGIA GOURMET

  • Cibo più sano e bilanciato grazie all’impiego dell’Ai. Questo perchè l’Intelligenza Artificiale sarà in grado di valutare ed esplorare le combinazioni di gusto e sapore, così da studiare piatti o cocktail ben strutturati. Sempre più spesso le aziende alimentari si affidano ad algoritmi per meglio capire le dinamiche dei sapori.

 

TECNOLOGIA IN AGRICOLTURA

  • In agricoltura l’utilizzo di droni per sorvolare i campi e macchinari come trattori e mietitrebbie: non si parla di fantascenza, ma sta già succedendo. L’Ai può arrivare anche a determinare i tempi di un raccolto: valutare i tempi di maturazione e se è il caso di procedere alla raccolta.
  • Come nella medicina l’impiego dei robot si sta allargando anche in agricoltura. Esistono robot che usano l’Ai collegata ad una telecamera 3D per guidare le macchine nella raccolta degli ortaggi. Con un tocco delicato sono in grado di raccogliere i prodotti della terra senza arrecare alcun danno. Questo può essere di aiuto agli imprenditori agricoli che devono gestire la manovalanza e rispettare tempi di consegna della merce.

VENDITA AL DETTAGLIO

  • L’impiego dell’Intelligenza Artificiale può venire in aiuto nel settore della vendita al dettaglio. Rifornire gli scaffali e fare gli ordini della merce diventa più facile con applicazioni che tengono conto non solo delle vendite ma di tante altre variabili. Partite di calcio o il meteo sfavorevole, ad esempio, possono influenzare le vendite, aumentare o ridurre l’afflusso di clienti.

 

CIBO E STAMPANTE 3D

  • Un altro filone foodtech dell’impiego dell’Ai è la stampa in 3D. Esistono già macchinari in grado di stampare pizza o polpette secondo questa modalità innovativa. Che sia tutto buono? Non ho ancora avuto il piacere di provare. Di certo si troverà il modo di impiegare anche questa conoscenza tecnologica in campo alimentare.

Esitono già dispositivi che aiutano l’attività quotidiana.  E’ recente la presentazione di Barilla della skill per Alexa: dispositivo che tramite un software integrato ad uno speaker ti segue nella preparazione di ricette per cucinare insieme a chef stellati e scoprire tutti i segreti di un ristorante gourmet.

la mia opinione

Per me tutto ciò che aiuta a vivere meglio garantendo il cibo necessario alla sopravvivenza preservando l’ambiente e salvaguardando le materie prime è ben accetto. E in questo l’impiego dell’Itelligenza Artificiale o l’uso di cibi alternativi possono essere nostri alleati. Resta comunque che le macchine non potranno mai sostituire completamente l’uomo perchè il fattore umano rende tutto più speciale e ci contraddistingue sempre l’uno dall’altro. L’accoppiata vincente per me è quella che vede la tecnologia al servizio dei bisogni dell’uomo senza annientarlo.