Malghe in Lessinia: i posti da non perdere vicino Verona

piatto di gnocchi sbatui, malghe e rifugi veronesi

Malghe in Lessinia: dove mangiare sulla montagna veronese

Dove mangiare in Lessinia

Ho da sempre un legame fortissimo con la montagna e in particolare la montagna veronese perchè ho iniziato a bazzicare i sentieri che ero piccolina. E da allora, zaino in spalla, non trascorre mese che non venga assalita dalla nostalgia delle vette, che sia estate o inverno. Da buona food blogger ho pensato di stilare il mio personale elenco delle migliori malghe in Lessinia dove vale la pena fermarsi a mangiare. Le montagne veronesi, infatti, sono interessanti non solo dal punto di vista paesaggistico e naturalistico ma anche per l’aspetto gastronomico: un’attrattiva che può solleticare l’appetito di molti e farvi venire voglia di allacciare gli scarponi per una gita in montagna. Cucina tipica e genuina come un tempo: i tipici “gnocchi sbatui” conditi con burro e ricotta affumicata che si preparano in Lessinia sono qualcosa di assoluto, ma anche polenta e funghi o lucanica sono altrettanto strepitosi. Per non parlare poi dei dolci che si mangiano quassù.
Nell’articolo vi suggerisco anche una malga sul monte Baldo, completamente diverso come ecosistema ma da cui si gode di una vista strepitosa a picco sul lago di Garda. Entrambi da scoprire a piccoli passi e da gustare a tavola.

Rifugio Castelberto – Erbezzo

Il rifugio Castelberto si trova nel parco naturale regionale dei Monti Lessini a 1765 metri s.l.m. nel Comune di Erbezzo. La vista è spettacolare: spazia dalla Val d’Adige alle cime Carega e Pasubio. Si distingue anche un pò di lago di Garda e la Valpolicella. Una volta arrivati qui proseguite un pò dietro al rifugio perchè nelle immediate vicinanze sono ancora visibili resti di antiche trincee risalenti alla Grande Guerra. Quindi ce n’è per saziare vista e spirito. Ma anche a tavola si batte bene! E’ il posto ideale se state cercando una malga in Lessinia per mangiare.

rifugio Castelberto Lessinia

Aperto estate e inverno: per mangiare all’interno si deve prenotare, se invece siete persone “mordi e fuggi” per voi c’è il chiosto esterno con bibite e panini. Sono sempre salita a piedi da Passo Fittanze con una camminata che attraversa il bosco per poi risalire il crinale, in circa 2 ore e mezza si arriva. Potete anche partire da Erbezzo e per un pezzo portavi avanti con la macchina ma la parte finale dovrete comunque farvela a piedi! Del resto il pranzo va sudato!!

Rifugio Malga Malera – San Giorgio di Boscochiesa Nuova

Il viaggio tra le malghe in Lessinia ci porta ora a Malga Malera immersa nel verde del parco dei Monti Lessini dove regnano le mucche al pascolo e se siete fortunati, potrete vedere anche qualche marmotta. Una stradina sterrata chiusa al traffico vi condurrà da San Giorgio a qui in una comoda camminata di mezz’ora circa adatta a tutte le età. Anche questo rifugio è aperto tutto l’anno a pranzo, per la sera invece bisogna prenotarsi. Potrete mangiare nei tavoli all’interno oppure anche esternamente nell’ampio plateatico; non dimenticate di mettere nello zaino la felpa, mi raccomando!

Da assaggiare sicuramente gli gnocchi sbatui. Per me il piatto principe della cucina delle malghe e dei rifugi veronesi. Varcata la soglia del rifugio verrete avvolti dal profumo del burro caldo della Lessinia con cui si condiscono. L’aggiunta di ricotta affumicata completa la prelibatezza. Per gli amanti della carne consiglio lo spezzatino con polenta. Immancabile a fine pasto la torta “sbriciolina” che se siete fortunati, come è successo a me una volta, di mangiare appena sfornata ancora calda è qualcosa di sublime.



Quando siete qui non rinunciate a fare quattro passi di numero per raggiungere il Passo Malera e il punto panoramico. Ne vale la pena! Ma se siete più arditi (perchè vi vedo che le gambette fremono sotto il tavolo eh!) potrete proseguire fino al Monte Carega, al rifugio Pertica e proseguire per Scalorbi e Fraccaroli. Oppure seguire i consigli ve li lascio qui nel post Cosa fare in Lessinia: camminate intorno a San Giorgio

piatto di gnocchi sbatui, malghe e rifugi veronesi

Rifugio Alpino Monte Torla – Lessinia orientale

Situato nella parte orientale della Lessinia il rifugio alpino Monte Torla si trova a cavallo tra la val di Chiampo e la val d’Adige. Tra le malghe della Lessinia trovo che sia un bell’esempio di recupero di un vecchio rudere datato 1754 ristrutturato utilizzando materiali locali. Qui oltre che mangiare è possibile anche pernottare nel camerone attrezzato con 10 posti letto. Un’occasione in più per trattenersi in quota e vivere un’esperienza in rifugio a 360 gradi.
Lasciata l’auto nell’ampio parcheggio di Campofontana si raggiunge il rifugio con una comoda passeggiata adatta a tutti in circa 40 minuti.

malghe e rifugi veronesi: Monte Torla

Per rientrare alla base potete proseguire il cammino e fare un giro ad anello che vi conduce per il bosco prima di portarvi al parcheggio (consigliatissimo perchè merita).

I piatti sono quelli tipici della Lessinia con una particolarità: tagliolini ai funghi Shiitake della vicina Fungaia della Lobbia. L’ultima volta che sono salita qui era autunno e per merenda ho potuto assaggiare i puoti. Scoprite cosa sono questi dolci tipici: Puoti di Santa Lucia: come nascono i biscotti tradizionali veronesi

Parparo Vecchio – Roverè veronese

Parparo Vecchio è forse più indicato come un ristorante vero e proprio che non una malga ma ho voluto inserirlo perchè secondo me è un punto valido dove fermarsi in Lessinia. E’ anche uno dei più comodi da raggiungere perchè si trova direttamente sulla strada che da Velo Veronese porta a San Giorgio. Il calore degli ambienti interni è quello tipico di montagna e i piatti rispecchiano la tradizione. Molto comodo anche il chiosto esterno per chi vuole fare una consumazione veloce. Se volete mangiare qui prendetevi per tempo e prenotate con calma: è sempre stra pieno.

Ultimo consiglio culinario ma non meno importante segnate Malga Pralongo in Località Pralongo a San Zeno di Montagna. Da non perdere se vi trovate sulla sponda del lago di Garda veronese e avete voglia di una prospettiva diversa sulle placide acque lacustri. Insomma, se volete sgambettare un pò! Si lo so, non stiamo parlando di malghe in Lessinia ma ci tenevo ugualmente a darvi anche questo consiglio visto che secondo me merita davvero per la qualità del cibo e per la posizione spettacolare.

Ora non vi resta che scegliere la vostra meta! Ce n’è per tutti i gusti e per tutte le gambe. Ricordatevi sempre di portare rispetto in montagna, ma non solo, perchè la natura è di tutti. Se vi lasciate sedurre da uno dei posti che vi consiglio fatemi sapere com’è stata la vostra esperienza e se ne avete di nuovi scrivetemi che magari lo provo anch’io!