Rufioi dolci tipici di Verona storia e tradizione in tavola

rufioi di Costeggiola

Rufioi i dolci tipici di Verona

Tipicità culinaria contesa da ben due comuni veronesi

I Rufioi, sono dei dolci tipici di Verona che amo molto. Vi racconto in questo post la storia e la tradizione dei tortelli ripieni più golosi che io conosca. Quelli che assaggio ogni volta che posso perchè squisiti e perchè accompagnano la mia infanzia da sempre. Il nome Rufioi deriva dal latino “raviolus” proprio per la loro tipica forma di raviolo. L’origine di questi dolci tipici si perde nel tempo, la prima ricetta compare già nell’ 800 nel nord Italia tra le regioni del Friuli e del Veneto. Nati come tortelli dolci ripieni a cui ognuno nel tempo ha modificato, secondo le proprie tradizioni, l’impasto e il squisito ripieno.

La tradizione dei Rufioi di Costeggiola

Per la frazione di Costeggiola nel Comune di Soave, in provincia di Verona, i Rufioi rappresentano il dolce tipico di carnevale. Località di poche anime che nei giorni della festa di San’Antonio Abate si riuniscono nel Comitato per la preparazione di questi dolci tipici veronesi. Da metà del ‘900 la preparazione dei Rufioi a Costeggiola infatti è abbinata alla festa del santo patrono che si festeggia a metà gennaio. Sono particolarmente legata a questa specialità gastronomica che ho imparato ad apprezzare fin da piccola: qui infatti vivono i miei parenti. E poi i Rufioi non mancano mai vicino alla mia torta con le candeline visto che il mio compleanno coincide con la festa del paese.
Li possiamo acquistare durante la festa di Sant’Antonio Abate nel chiosco in piazza e nelle settimane che precedono e seguono il 17 gennaio anche nel panificio della frazione di Costeggiola.



 

Rufioi anche a Sanguinetto

Cosa diversa per il paese della bassa veronese, Sanguinetto, dove i Rufioi prendono un nome leggermente diverso e diventano Rofioi. Qui si preparano a settembre in occasione della festa del Santo Nome di Maria. Usanza vuole si preparino il giorno prima per appenderli durante la notte in modo che i bambini al risveglio li possano trovare come per magia.
Anche questi si possono acquistare durante i giorni della festa del paese nei chioschi adibiti.

Alla scoperta della ricetta dei Rufioi

Difficile farsi svelare i segreti di tanta bontà da chi prepara questi dolci tipici veronesi. Una cosa sono riuscita a capire durante la mia visita al Panificio Zambaldo di Soave che mi ha ospitato nel suo laboratorio.
Ci vuole tanta attenzione e buona manualità perchè la pasta sfoglia deve essere tirata sottilissima senza però naturalmente rompersi. Si tratta di una sfoglia preparata con farina, uova, zucchero, burro al cui interno viene inserito un ripieno di amaretti, uvetta, frutta secca tritata, pan grattato,cedrini. Un segreto, però, ve lo posso svelare: nell’impasto della sfoglia dei Rufioi di Costeggiola viene aggiunto anche il vino. Una volta stesa la pasta sfoglia, si aggiunge il ripieno e si richiude su se stessa. Dopodichè ricavano delle mezzelune come fossero dei ravioli. Friggerli è il modo migliore per gustarli perchè mantengono intatta la pasta friabile e tenera ma i più salutisti prevedono una cottura in forno.

Alcune fasi della lavorazione dei Rufioi, dolci veronesi dove serve molta manualità e cura.

Preparazione dei rufioi i dolci tipici di Verona
Preparazione dei Rufioi i dolci tipici di Verona
Rufioi i dolci tipici di Verona pronti per la cottura
Rufioi di Costeggiola

A questo punto cosa posso aggiungere sui Rufioi che non sia già stato detto?
Assaggiateli!!! Magari accompagnati da un buon calice di vino, Recioto, naturalmente. Per avere una più ampia scelta vi può interessare la panoramica sui vini veronesi che ho stilato in questo post frizzatino.

Soave è un davvero un borgo tutto da scoprire. Leggete questo articolo se volete conoscere meglio questa storica località della provincia veronese.

Scorcio dell'entrata di Soave