Storia del Panettone, le origini del dolce più famoso secondo me

Storia del Panettone raccontata da me

Storia del Panettone: la fiaba di Uvetta e Candito

Tradizione Cuore e Qualità

Durante le feste di Natale lo portiamo in tavola e lo scartiamo per offrirlo a parenti ed amici. Sto parlando del Panettone, uno dei dolci tradizionali natalizi, quello che forse più di tutti divide l’opinione pubblica: la fazione dei canditi si, e canditi no. Diatriba sui canditi a parte, il Panettone mi ha ispirato nel scrivere la storia del Panettone: la fiaba di Uvetta e Candito da raccontare la vigilia di Natale aspettando l’arrivo di quel signore vestito di rosso con un sacco di regali che scende dal camino.

L’incontro magico tra Uvetta e Candito da cui prende vita questa storia è un modo fiabesco di raccontare come nasce il Panettone e quanto amore si celi dietro ogni prodotto che esce dal forno. Nel mio immaginario vi vedo leggere questa fiaba ai vostri bambini mentre tra le mani tenete una tazza di cioccolata calda, le luci sfavillanti dell’albero vi proiettano sul viso gioiosi riflessi e la casa invasa dall’atmosfera calda e avvolgente delle festività natalizie.

 

panettoni in laboratorio appena sfornati

Storia del Panettone – L’amore tra Uvetta e Candito

Dal caldo e soleggiato sud Italia dove crescono polposi agrumi che sprigionano profumo arrivava lui, dalla Turchia, lontana e baciata dal sole lei.
Signor Candito e Uvetta, giovani e belli come solo gli innamorati sanno essere bramavano un posto adatto a far crescere il loro amore. Un nido caldo e avvolgente dove amarsi e mettere su famiglia. E avere magari un giorno anche qualche pargoletto che gioca per casa.

Siamo a Milano, inizi del Novecento, gli anni della Belle Epoque e delle donne avvolte in chiffon e merletti. E’ il periodo in cui giovani fornai cominciano a produrre dolci di qualità e raffinatezza rispecchiando sempre la tradizione locale.
Uvetta e Candito timidi e innamorati si aggiravano per le vie milanesi cercando di farsi venire in mente chi potesse aiutarli a trasformare il loro amore in un grande sogno di vita. Trovarono aperta la porta di un laboratorio dove su un bancone il garzone aveva lasciato delle uova e un pò di farina.
Quale idea migliore se non chiedere aiuto a questi due amici?
Uova e Farina si guardarono complici prima di acconsentire ad aiutare i due giovani innamorati. Del resto cosa sarebbero senza qualcun altro con cui condividere la loro esistenza? Uniti nella forza della nuova complicità e del grande amore festeggiarono l’unione e benedirono la giovane coppia.



Uvetta e Candito però, sentivano che mancava ancora qualcosa. Un elemento importante perchè il loro sogno potesse realizzarsi e durare nel tempo. Le basi erano state messe ma dovevano fare ancora qualche passo per portare avanti la loro unione. «Non siamo soli in questo laboratorio, – disse ad un certo punto Farina – non scordiamoci che nella dispensa ci sta anche Burro». Così bussarono speranzosi che Burro accogliesse la loro richiesta di aiuto.

Burro regalò alla coppia tutta la morbidezza e l’ottima qualità della prima lavorazione che possedeva. «Essere burro “di prima lavorazione” non è così scontato» – disse, «significa essere stati realizzati direttamente dalla prima panna del latte. Sinonimo, quindi, per me di ottima consistenza e qualità maggiore». Uvetta e Candito non poterono desiderare di meglio ed essere più felici di così.

Zucchero, dopo aver visto tutto questo tranbusto in laboratorio dall’alto della dispensa dove si trovava disse: «Ed io non voglio essere da meno. Desidero donarvi la mia dolcezza». A questo punto non potè tirarsi indietro l’inebriante Vaniglia col suo profumo esotico, che si unì con trasporto.

panettoni in laboratorio appena sfornati

Ma forse il regalo più prezioso arrivò da Lievito Madre, piccolo ma tanto importante, grazie al quale il loro amore potè ingrandirsi e crescere a dismisura. Il loro matrimonio fu festeggiato come la più grande storia d’amore, benedetto sotto gli occhi stupefatti del pasticcere al quale non restò che unirsi alla festa e brindare nel segno dell’amore.

E così nacque Panettone.
Come succede a tutti i neo sposi gli amici più cari andarono a far visita dopo il matrimonio. Gli audaci Limoncino e Amarone fecero brindare tutti con allegria. Cioccolata arrivava con entusiasmo travolgente, e talvolta si portava appresso anche l’amico Torrone. Erano giorni di festa, la tavola imbandita e piena di gente. Gli ospiti restavano qualche giorno, il tempo di saluti e abbracci, poi Uvetta e Candido ritornavano alla loro tranquillità domestica.
L’amore prosperò e presto Panettone fu invaso da tanti piccoli giovani canditi e uvette che papà Candito e mamma Uvetta amarono dal primo momento che li videro.

Storia del Panettone raccontata da me

Che la storia del Panettone appena raccontata ci accompagni quando lo serviamo in tavola. Scartiamolo con dolcezza e cominciamo a tagliarlo lentamente. Uvetta e Candito ci parleranno di sè e di come è nato il loro amore. Facciamoci accompagnare all’interno del loro cuore e lasciamoci conquistare.

Storia del Panettone, da chi il Panettone lo fa veramente. Industria Dolciaria Borsari

Questa storia è nata nel momento esatto in cui varcavo la soglia dell’ Emporio Borsari e visitavo il laboratorio dell’Industria Dolciaria Borsari che produce Pandori e Panettoni con amore e rispetto delle materie prime. Un’azienda attenta alle esigenze dei suoi clienti, ai trend di mercato e che sa coniugare perfettamente tradizione ed innovazione.

Storia del Gruppo Dolciaria Borsari

La nascita del Gruppo Industria Dolciaria Borsari risale al 1975. Sviluppatosi nel corso degli anni, oggi il Gruppo è costituito da ben 7 importanti marchi di alta gamma: Antica Pasticceria Muzzi , Borsari Maestri Pasticceri , lo storico nome Giovanni Cova & C. , Scar Pier il gusto artigiano dal 1950, da Falconara Marittima prese vita Bedetti , mentre Golfetti appartiene alla storia del territorio Polesano ed infine la linea Tommaso Muzzi e Figli. 

Per l’azienda non è importante solo il prodotto finito ma vogliono proporre una  “Consumer Experience” perchè è quella che alla fine ci permetterà di ricordare il gusto e il sapore del panettone appena scartato.

storia del panettone raccontata dopo la visita all'Emporio Borsari. Nella foto Panettoni in esposizione

Con il panettone potete preparare golose ricette come questi buns. Ci avete mai pensato? Leggete qui le ricette più creative da fare con il panettone