Tatiana Mura Odi et Amo

cuore con ciambella opera di Tatiana Mura

Tatiana Mura Odi et Amo

Mostra fotografica per riflettere

Tatiana Mura “Odi et Amo”, i suoi scatti per sensibilizzare sul disturbo alimentare dell’anoressia.

Prendo spunto dalla mostra fotografica “Odi et Amo” che si è tenuta lo scorso 7 giugno a Roma della fotografa Tatiana Mura a cura di Stefania Casali per parlarvi di quello che fa questa artista.
Pur non conoscendola personalmente mi è subito piaciuto quello che realizza con il cibo. Non sono i soliti scatti di food photography perfetti e a volte privi di emozioni. Ho sentito parlare di lei durante un workshop di fotografia tenuto da Stefania Casali, così da approfondire una volta arrivata a casa cosa facesse con il cibo Tatiana Mura.

I suoi sono scatti concettuali che vanno interpretati. Attraverso il cibo lancia segnali che vanno oltre ad una fotografia di cibo ben fatta. Per questo mi è piaciuta e ve ne parlo.

Tatiana Mura Odi et Amo, la mostra fotografica

La mostra fotografica itinerante di Tatiana Mura nasce come portfolio fotografico dell’artista che voleva trattare un argomento così delicato come l’anoressia e i disturbi alimentari, ma a modo suo. Non voleva prendere come soggetto la persona che soffre di questa malattia. Sarebbe stato come metterla in vetrina ma ha usato il cibo, suo grande amore in fotografia, come strumento per trasferire i suoi messaggi.

Cibo e stoviglie gli elementi con cui Tatiana Mura ha scattato le sue fotografie con l’intento di sensibilizzare l’opinione pubblica e porre l’accento su un tema di cui si parla poco.

Quando mangio un piatto a volte mi capita di soffermarmi a pensare a tutte le persone che non possono goderne come normalmente posso fare io. Penso alle persone non vedenti, ad esempio, che mancando della vista non possono apprezzare l’impiattamento se non toccandolo oppure chi soffre di disturbi dell’alimentazione per cui il cibo non è più piacere.

Il titolo della mostra di Tatiana Mura a cura di Stefania Casali è preso in prestito da Catullo. Amore e odio, sentimenti contrastanti che convivono nella stessa persona e la fanno oscillare in bilico tra il volersi bene e il non sopportarsi fino a farsi del male.

La mostra di Tatiana Mura “Odi et Amo” narra appunto l’impossibilità di poter godere del cibo. Di quel desiderio sempre ostacolato perché limitato e frenato da paure e timori repressi da cui è difficile affrancarsi.

Fra tante mi hanno colpito molto le immagini del Cuore e Cervello perchè legate da un filo sottile ma resistente poichè «è impossibile scindere ciò che il cuore vorrebbe da quello che il cervello nega» spiega la fotografa Tatiana Mura.

Prima di lasciarvi a qualche foto della mostra “Odi et Amo” di Tatiana Mura spero di aver contribuito, seppur in minima parte, ad accendere un piccolo riflettore su un tema che non viene preso molto in considerazione ma che purtroppo coinvolge intere famiglie.

Io amo tutto ciò che il cibo rappresenta. Sono contenta di aver dato spazio a chi mette il proprio talento al servizio degli altri per divulgare messaggi importanti che riguardano la collettività come ha fatto Tatiana Mura grazie al supporto di Stefania Casali.
La mostra è itinerante e come si augura la fotografa: «speriamo che continui a spostarsi» e prenda il largo.

cuore con ciambella opera di Tatiana Mura

Tatiana Mura, l’artista

Tatiana Mura vive e lavora in provincia di La Spezia. Da sempre appassionata di cibo e fotografia, si è avvicinata alla Food Photography dapprima in maniera “tradizionale“, poi via via con temi più creativi. Ed è questo che io adoro di lei.

Nelle sue immagini il cibo perde il significato originario per diventare un simbolo. Un veicolo comunicativo attraverso il quale trasmettre lo stato d’animo dell’artista o un concetto, entrando così di merito nella fotografia concettuale.

La trasfigurazione del cibo prosegue poi il suo cammino concretizzandosi nella mostra “Odi et Amo” nel 2017 incentrata sul tema dell’anoressia e dei disturbi alimentari.
Progetto che ha visto il patrocinio di associazioni che si occupano di problematiche alimentari e della Asl Roma 1 come nel caso della tappa nella Capitale.

Tatiana vi aspetta con le sue foto geniali sul suo sito TATIANA MURA  – FOODSHOT (www.tatianamura.it) e sulle sue pagine social @tatianamura.
Ma anche Stefania Casali in quanto a fotografia ne sa parecchio: io un occhiata al suo mondo la butterei! Visitate il sito

cuore realizzato con una bistecca Tatiana Mura odi et amo