La torta di mele a forma di rose: Merosa, detta anche "fogazin coi pomi"

merosa la torta di mele a forma di rose

Torta di mele a forma di rose: MEROSA

Il profumo delle rose, la genuinità delle mele

Ci sono ricette che ci entrano dentro nel profondo dell’anima e non se ne andranno mai. Sarà per i profumi, i ricordi, le emozioni, a loro legate. Non esiste ricettario che sappia custodire tanto valore quanto la nostra scatola dei ricordi. E la torta di mele è una di queste ricette. Profuma di casa ed emana calore a prima vista. Per me rappresenta la prima torta che ho preparato, i miei primi tentativi in cucina e poco importa se ne è uscita un pò bruciacchiata. Si potrebbe dire che assaggiare una fetta di questa torta è come fare un viaggio intenso con noi stessi e i nostri ricordi che il cervello rielabora e fa suo. Non c’entra solo il gusto perchè qui si comincia a parlare di neuroscienza collegata al cibo. Ed è un tema che mia affascina moltissimo.

merosa la torta di mele a forma di rose

Merosa: la mia personalissima torta di mele

Credo che la cosa più bella di preparare la torta di mele è che non ti stanca mai: ogni volta è diversa dalla precedente. E per questo speciale. Spesso per le ricette della tradizione, quelle di famiglia per intenderci, vado a occhio. Non c’è bisogno della bilancia, seguo l’istinto e so che comunque verrà buona.
Questa volta ho messo a punto una ricetta più sfiziosa magari da preparare in qualche occasione speciale tipo compleanni o per festeggiare la mamma e il papà quando cade la loro festa. Ho abbellito la classica torta di mele (che in dialetto chiamiamo “fogazin coi pomi”) aggiungendo all’impasto delle graziose rose. Che ve ne pare? Ho anche coniato un nome: Merosa. Servite la torta di mele a forma di rose con un vino da dolce o uno spumante. In qeusto articolo vi dò qualche suggerimento per fare un figurone: I migliori vini veronesi, guida enologica del territorio

merosa la torta di mele a forma di rose
Ricetta torta di mele Merosa

Ingredienti:

  • 200g farina integrale
  • 50g fecola di patate
  • 2 uova medie
  • 100g zucchero + 2 cucchiai
  • 100g burro morbido
  • 1/2 bustina di lievito
  • pizzico di sale
  • cannella
  • buccia grattugiata di limone
  • 2 mele grandi

 



In una pentola mettete a bollire 500 ml di acqua con 2 cucchiai di zucchero, dopodichè versate dentro la mela tagliata a fettine sottili. Fate bollire per 3/4 minuti e poi scolatele delicatamente e fatele asciugare.
(le fettine non devono essere spesse ma nemmeno rompersi quando si piegheranno).

Lavorate il burro con lo zucchero, aggiungete poi le uova, un pizzico di sale e la buccia del limone grattugiata. Infine aggiungete la farina setacciandola con la fecola, il lievito e la cannella.
Tagliate l’altra mela a pezzetti ed incorporatela al composto.
Versate nello stampo e con le fettine di mela sbollentate formate delle rose partendo dal centro.
(In uno stampo da 24 cm come ho usato io ci stanno 7/8 rose).

Infornate a 180° per 40 minuti circa (verificare sempre la cottura con lo stecchino).
Infine, se volete rendere la torta di mele Merosa ancor più buona, una volta raffreddata spolveratela con lo zucchero a velo.

Merosa la torta di mele a forma di rose di Silla e Pepe

Veneto, territorio di mele

Non solo il Trentino ma anche il Veneto coltiva le sue mele. Forse meno conosciute e famose delle sorelle di montagna ma anche la pianura Padana e il territorio veronese in particolare vanta coltivazione di mele. Ho la fortuna di abitare in una zona dove ci sono molte coltivazioni e nel mio lavoro ho scoperto una peculiarità. Sapete che a Verona esiste un’antica varietà di mele? Il Melo Decio di Belfiore. Oggi diventato Presidio Slow Food, è una varietà di mela che potrebbe risalire addirittura all’epoca romana. Il nome deriva da D’Ezio, un generale che sbarcò ad Adria e combatté a Padova contro Attila.