La mia torta soffice e veloce al radicchio

La mia torta soffice e veloce al radicchio

Un dolce che conquista per la sua delicatezza

Se pensiamo che con il radicchio si possano preparare solo ricette salate ci sbagliamo e questa torta soffice al radicchio ne è la prova. L’ingrediente segreto è l’ortaggio tipico delle nostre tavole invernali.
Ne esistono di diverse qualità che si differenziano per colore e forma delle foglie. Io essendo veronese ho l’abitudine di usare il radicchio di Verona IGP come in questo caso. Ma dal Veneto proviene anche il radicchio di Treviso e quello di Chioggia.

Sperimentate anche voi il radicchio in versione dolce perchè ne vale davvero la pena. Vi piacerà molto!

torta soffice al radicchio rosso

La mia ricetta è semplice e genuina come le torte della nonna.
Quella che non ti stanchi mai di mangiare perchè dona il calore di casa.

Ti lascio la ricetta così potrai farla anche tu. E se la prepari, lasciami un tuo commento.

 

Ingredienti:

150g farina integrale
100g mandorle
130g zucchero
250g radicchio rosso di Verona
100g burro
3 uova
1/2 bustina di lievito per dolci
aroma di vaniglia

 

Lavate e sminuzzate il radicchio.
Tritate le mandorle fino ad avere la consistenza della farina.
Montate i tuorli con metà dello zucchero e gli albumi con l’altra parte rimasta.
Aggiungete ai tuorli la farina setacciandola, il lievito, infine la farina di mandorle. Successivamente gli albumi avendo cura di mescolare dal basso verso l’alto per non sgonfiare il composto.
Infine aggiungete il radicchio e il burro fuso ma non caldo.
Potete aggiungere un aroma oppure direttamente i semi di una bacca di vaniglia.
Praticamente la torta è pronta: non vi resta che versare il tutto nella tortiera rivestita di carta forno oppure imburrata e cuocere per 30 minuti a 160°.
Verificate sempre con lo stecchino il grado di cottura.

Servite spolverizzando con zucchero a velo oppure se vi va accompagnando la fetta di torta con una crema leggera.

Murales dell'artista Cibo che compare su una strada di Verona

C’è un artista a Verona che si chiama Cibo proprio come i soggetti da lui preferiti. Non è insolito per le strade di città trovare tracce delle sue bombolette che con allegria rendono più belli i muri.
E’ un modo interessante per comunicare e valorizzare le materie prime di un determinano luogo o in contesto alimentare.

Vi invito a venire a vedere le sue opere rigorosamente open air.



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