Radicchio, la mia torta soffice

torta al radicchio Silla e Pepe

Radicchio, la mia torta soffice

Un dolce che conquista per la sua delicatezza

Se pensiamo che con il radicchio si possano preparare solo ricette salate ci sbagliamo e questa torta soffice al radicchio ne è la prova. Radicchio stufato in padella, alla piastra, nel risotto oppure in una torta salata ma a pochi viene in mente di fare un dolce.
Ormai mi conoscete e avete capito che mi piace molto sperimentare in cucina. L’ingrediente che ho usato questa volta è l’ortaggio tipico delle nostre tavole invernali.

Esistono diverse qualità di radicchio che si differenziano per colore e forma delle foglie. Io essendo veronese ho l’abitudine di usare il radicchio di Verona IGP come in questo caso. Ma dal Veneto proviene anche il radicchio di Treviso e quello di Chioggia.

Varietà a parte il radicchio variegato di Castelfranco che adoro perchè sembra un’opera d’arte. Le sue foglie dai colori pastello delicati dal verde al rosa lo fanno sembrare un fiore elegante. A me piace utilizzarlo come centro tavola perchè abbellisce rendendo tutto molto grazioso e fine.

Sperimentate quindi, anche voi il radicchio. Vi stupirà in cucina ma anche come decorazione per la tavola.

radicchio variegato di Castelfranco
torta soffice al radicchio rosso

La ricetta che vi propongo è molto semplice, genuina come le torte della nonna. Quella che non ti stanchi mai di mangiare perchè dona il calore delle cose fatte in casa.
Che poi a ben guardare il radicchio ha un sacco di proprietà benefiche per l’organismo. Contiene sostanze preziose nostre alleate come potassio, fosforo, magnesio e vitamine.

 

Ingredienti:



150g farina integrale
100g mandorle
130g zucchero
250g radicchio rosso di Verona IGP
100g burro
3 uova
1/2 bustina di lievito per dolci
bacca di vaniglia

 

Lavate e tagliate il radicchio rosso.
Tritate le mandorle fino ad avere la consistenza della farina.
Montate i tuorli con metà dello zucchero e gli albumi con l’altra parte rimasta.
Aggiungete ai tuorli la farina setacciandola, il lievito, infine la farina di mandorle. Successivamente gli albumi avendo cura di mescolare dal basso verso l’alto per non sgonfiare il composto.
Infine aggiungete il radicchio e il burro fuso ma non caldo e i semi della bacca di vaniglia per rendere la torta ancora più profumata.
Praticamente il dolce è pronto: non vi resta che versare il tutto nella tortiera rivestita di carta forno oppure imburrata e cuocere per 30 minuti a 160°.
Verificate sempre con lo stecchino il grado di cottura.

Servite spolverizzando con zucchero a velo oppure se vi va accompagnando la fetta di torta con una crema leggera.

Murales dell'artista Cibo che compare su una strada di Verona

C’è un artista a Verona, uno street writer che si chiama Cibo proprio come i soggetti da lui preferiti. Non è insolito per le strade della città trovare tracce delle sue bombolette che con vivaci colori rendono più belli i muri.
E’ un modo interessante per comunicare e valorizzare le materie prime di un determinano luogo o in contesto alimentare.
Da un pò di tempo, Pier Paolo Spinazzè (il suo vero nome), sta facendo una cosa bellissima: combatte le idee fasciste e antisemite con i suoi soggetti gastronomici.

Vi invito a venire a vedere le sue opere rigorosamente open air per scoprire cosa realizza.