Vinitaly 2022: bilancio edizione numero 54. Il mio racconto

scritta con i tappi Vinitaly2022

Vinitaly 2022: bilancio della fiera!

Edizione n. 54, bene ma non benissimo

Si è conclusa da pochi giorni la fiera dei vini e distillati più famosa in Italia. E’ tempo quindi di fare un bilancio di Vinitaly 2022, edizione numero 54, quella della ripartenza. Progettata e rimasta chiusa nel cassetto per due anni causa pandemia. Ma finalmente è tornata e ho avuto il piacere di esserci! L’ho vissuta da visitatrice e da cooprotagonista di un evento speciale. Curiosi? Vi svelo tutto!
Nel raccontarvi la mia esperienza in fiera vorrei anche soffermarmi su dettagli che mi sono piaciuti meno, accorgimenti che se messi in atto porterebbero Vinitaly ad essere davvero inclusivo e i visitatori a vivere la fiera più serenamente.

La magia di ritornare in fiera

L’edizione di quest’anno può essere racchiusa in due parole: IL RITORNO. Come quando ritorni in classe dopo le vacanze estive, rivedi i tuoi amici e non vedi l’ora di raccontare ai tuoi compagni dove sei stato, cosa hai fatto. E di ascoltare dalle loro bocche le emozionanti avventure. Così ho vissuto Vinitaly 2022: un viaggio tra le persone, ad assorbire racconti e storie, ad emozionarmi nel rivedere i loro visi e a riscoprirne di nuovi. Vinitaly 2022 chiude a quota 88mila operatori e registra il record di incidenza di buyer stranieri sul totale ingressi nonostante le limitazioni dovute alla pandemia sugli spostamenti internazionali.

Il mio Vinitaly

Nel bilancio Vinitaly 2022 un ruolo fondamentale l’ha avuta la degustazione al buio a cui ho preso parte. Quest’anno, infatti, Vinitaly per me è stato molto importante per un evento che mi riguardava da vicino a cui ho dedicato impegno e valore. Ma c’è stato anche il tempo per rivedere vecchi amici, aziende del territorio e non solo, colleghi e blogger che non incontravo da tempo.

Degustazione al buio con ONAV e Unione Ciechi di Verona

Insieme all’Unione Ciechi ed Ipovedenti di Verona (UICI) e ONAV (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Vino) ho avuto il piacere di fare da moderatore ad una degustazione al buio di vini del territorio veronese unica e particolare. I partecipanti sono stati bendati e accompagnati al tavolo da persone non vedenti proprio per far percepire loro le sensazioni che prova un non vedente. In questo post il racconto emozionante di questo evento speciale: Vinitaly degustazione al buio di vini veronesi

Collaboratori degustazione al buio
Io con operatori Onav, Pia Donata Berlucchi e alcuni non vedenti dell'Unione Ciechi
Non solo vino ma anche salone dell’agroalimentare


Come sempre non c’è Vinitaly senza una capatina al Salone Internazionale dell’Agroalimentare di Qualità che si trova all’interno della fiera. Anzi, per me, Sol&Agrifood è parte integrante dell’evento. Anche perchè come ormai ben sapete non sono una grande bevitrice quindi mi concentro maggiormente sul cibo. Ho visitato aziende storiche del territorio veronese e tante altre realtà della nostra penisola produttori di pasta, olio, birra. Viviamo in un paese ricco di prodotti unici che ci invidia tutto il mondo e produttori che portano avanti con impegno e dedizione una lunga storia di famiglia che spesso racconto in queste pagine.

Vinitaly 2022 bilancio: bene ma non benissimo!

Edizione speciale questa, il ritorno in fiera per molti produttori e la voglia di rivedersi hanno portato lustro. Bene, tutto questo ci riempie di gioia. Ma non è sempre tutto perfetto e vorrei soffermarmi su quello che potrebbe essere migliorato per garantire ai fruitori un’esperienza indimenticabile.

  • Servizi igenici
    In qualsiasi manifestazione pubblica o fieristica i servizi igenici sono spesso una nota dolente. Chissà perchè! L’affluenza di pubblico massiccia certo non aiuta ad avere bagni puliti e in ordine, questo è da capire. Quello che non mi è piaciuto è stato vedere code di gente  (almeno la domenica che è giorno di inaugurazione) davanti ai bagni chimici. Forse scarsi per il numero di visitatori, sicuramente poco gradevoli da vedersi. Pensare che basterebbe segnalare gli altri servizi per esempio quelli al Pala Expo o nel centri servizi per trovare dei servizi in ordine e puliti.
  • Mappe
    Se malauguratamente non avete la piantina con voi non è semplice reperirne una all’entrata e nemmeno si trovano pannelli esplicativi per capire come muovervi all’interno della fiera. Aggiungerne qualcuno non sarebbe una cattiva idea, più che altro per individuare i punti di interesse comune.
  • Aree ristoro
    La scarsa segnaletica riguarda anche le aree ristoro. Domenica ho visto gente vagare col piatto in mano della piadina in equilibrio precario con la bottiglia d’acqua alla disperata ricerca di un appoggio.

Tutto questo, già di per sè poco piacevole, può diventare un problema per un disabile o una persona non del tutto autosufficiente. Basterebbero informazioni chiare e ben distribuite all’interno del parco fieristico.

Un altro punto di discussione interessante è quello che ha posto la blogger/giornalista Silvia Allegri nel suo reportage riguardo l’accompagnamento ai vini degustati. Il mondo si evolve e si dovrebbe offrire alternative adeguate sia per rispettare l’ambiente e le persone che per necessità o volontà hanno un altro tipo di alimentazione che non implichi carne e derivati.

Interno di Vinitaly preso dall'alto
Aiuola all'ingresso Vinitaly (ph. Ennevi)